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Accertamento dell'handicap grave

 

Per ottenere i benefici è necessario che vi sia l’accertamento di handicap grave.
Le domande per il riconoscimento dello stato di handicap, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità, sono presentate all’Inps esclusivamente per via telematica.
Il Patronato Ital Uil è a disposizione gratuitamente per lo svolgimento di questo servizio.
 
La sindrome di Down può essere accertata anche dal medico di base che rilascerà la relativa certificazione su presentazione del “cariotipo”.
 
Per i grandi invalidi di guerra o soggetti ad essi equiparati, l’attestato di pensione rilasciato dal Ministero competente o copia del decreto concessivo della stessa, sostituisce la certificazione di handicap in situazione di gravità rilasciata dalle competenti Commissioni Asl.
 
Per i soggetti con patologie oncologiche è previsto un accertamento accelerato che deve essere effettuato dalla Commissione Asl, entro quindici giorni dalla domanda dell'interessato.
 
 
L'accertamento provvisorio
 
Il DL n. 90/2014 sulla semplificazione amministrativa, convertito con Legge 11 agosto 2014 n. 114, prevede all'art. 25 che se la Commissione medica non si pronuncia entro 45 giorni (anziché 90) dalla presentazione della domanda, l'accertamento dell'handicap può essere effettuato in via provvisoria da medici specialisti nella patologia denunciata.
Questa certificazione provvisoria si applica non solo per il riconoscimento dei permessi lavorativi (art. 33 della L. n. 104/92), ma anche per la concessione del congedo retribuito biennale (art. 42 del decreto legislativo n. 151/01). Ai fini delle agevolazioni di cui sopra, la Commissione medica competente è autorizzata a rilasciare al termine della visita un certificato provvisorio, previa richiesta motivata dell'interessato, che produce effetto fino all'emissione dell'accertamento definitivo da parte della Commissione medica dell'Inps. 
Viene inoltre ridotto a 90 giorni (dalla data di presentazione della domanda), dai 180 precedentemente previsti, il tempo massimo entro cui la Commissione competente deve pronunciarsi sull'accertamento di handicap.
 
Rivedibilità e diritti acquisiti
 
Sempre la Legge n. 114/2014, di conversione del DL n. 90/214. prevede all'art. 25 comma 6 bis che nel caso siano previste visite di revisione per la verifica di invalidità civile e per handicap, i soggetti interessati, contrariamente a quanto accadeva in precedenza, conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura, senza perdere il diritto in attesa del nuovo accertamento. Altro aspetto rilevante è che la convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità. è di competenza dell'Inps (non della Asl o del cittadino).
L'Inps con circolare n. 10/2015 precisa che effettuerà anche l'accertamento sanitario per le eventuali visite di revisione.