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Il congedo parentale

 

Ultimato il periodo di congedo di maternità o di paternità nei casi previsti, i genitori possono fruire del congedo parentale (ex astensione facoltativa) che generalmente è di sei mesi entro i tre anni di vita del bambino e può essere prolungato fino al compimento degli otto anni di età, per un periodo complessivo non superiore a 10/11 mesi tra i due genitori, in modo continuativo o frazionato.
L’elevazione del periodo complessivo a 11 mesi è concessa se il padre si astiene per un periodo non inferiore a 3 mesi, periodo che può essere anche frazionato.
Il diritto di astenersi dal lavoro per i congedi parentali, ed il relativo trattamento economico spetta anche se l’altro genitore non ne ha diritto.
Nel caso vi sia un solo genitore,nei casi previsti, questo avrà diritto ad un periodo continuativo o frazionato fino a 10 mesi.     
Il congedo parentale spetta per ogni figlio, e quindi tale disposizione trova applicazione in caso di parto plurimo. “Ciascun genitore” avrà quindi diritto ad accudire “ogni bambino” nel limite previsto dalla norma. Per il parto plurimo non è previsto, invece, il diritto ad ulteriori periodi di congedo di maternità.
 
I genitori hanno diritto ad una indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, per un periodo massimo complessivo di 6 mesi entro i 3 anni di vita del bambino. Per gli anni successivi e per i periodi ancora non fruiti l’indennità spetta a condizione che il reddito annuo del richiedente sia inferiore a due volte e mezzo l’importo del trattamento minimo di pensione in vigore per quell’anno: per il 2014 il valore provvisorio di tale importo risulta pari a € 16.294,85 (= 6517,94  x 2,5).
 
Nota Bene. I periodi di congedo parentale sono computati nell’anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità.
 
 
NOVITà  
La legge n. 92/12 prevede, in via sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per le mamme, al termine del periodo di astensione obbligatoria e negli 11 mesi successivi, in sostituzione del periodo di congedo parentale, di ottenere l’assegnazione di un contributo utilizzabile “alternativamente” per l'acquisto di servizi di baby sitting o per la fruizione dei servizi per l’infanzia.
In attuazione della legge, con decreto ministeriale sono state stabilite le modalità di accesso e di utilizzo di questo sostegno economico: il contributo è pari ad un importo di 300 euro mensili per un periodo massimo di sei mesi, secondo quanto richiesto dalla lavoratrice, anche qualora abbia già fruito in parte del congedo parentale.
Le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di tre mesi; le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa.
Il beneficio verrà riconosciuto sulla base di una graduatoria nazionale che terrà conto dell’indicatore ISEE del nucleo familiare, nei limiti delle risorse disponibili per ciascun anno. 
L’INPS con circolare n. 48/2013 precisa che il beneficio economico interessa le madri lavoratrici dipendenti e le iscritte alla gestione separata di cui alla legge n.335/95 (ivi comprese le libere professioniste), anche adottive o affidatarie, per i bambini già nati (o entrati in famiglia o in Italia) o quelli la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda.      
La domanda deve essere presentata dalla lavoratrice in via telematica all’INPS, secondo tempi e modalità stabiliti dallo stesso Istituto, anche per più figli (in tale caso deve presentare una domanda per ogni figlio), ed anche come gestante  (in caso di gravidanza gemellare potrà presentare domanda per ogni nascituro).
 
Le lavoratrici possono rivolgersi agli uffici di patronato ITAL UIL per chiarimenti, tutela e assistenza gratuiti.
 
Si segnala inoltre che la legge di Stabilità 2013 n. 228/2012 demanda alla contrattazione collettiva il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo parentale anche su base oraria.