IV° Congresso UIM: il Vicepresidente Ital Mario Castellengo: c’è il rischio di dimenticare l’italia che vive fuori i confini nazionali

24/02/2010

"Gradatamente stiamo scivolando verso un "dimenticatoio" totale che porterà soltanto un danno enorme ai nostri connazionali nel mondo e all’Italia stessa. Dimentichiamo un’Italia, quella al di fuori dei confini nazionali, che potrebbe diventare invece davvero promozione, come lo è stato nel passato". È l’allarme lanciato da Mario Castellengo, vicepresidente Ital Uil e consigliere del Cgie, che all’Hotel Aran Mantegna di Roma ha chiuso oggi la prima giornata di lavori del 4° Congresso dell’Unione Italiani nel Mondo.

Per non scivolare in questo dimenticatoio, secondo Sera, oltre a dare seguito agli spunti di riflessione proposti dal segretario generale Uil Alberto Sera nella sua relazione introduttiva bisogna "cancellare completamente la proposta di riforma sul Cgie", una proposta "non accettabile". E lo stesso vale per i Comites", ha aggiunto Castellengo, "che sono il primo contatto che i nostri connazionali hanno all’estero".
Per Castellengo è inoltre importante avere uno sguardo orientato verso le sfide del futuro "senza però dimenticare quelli che ci sono stati", i connazionali emigrati nei decenni passati, "coloro che ci hanno aiutato durante la grande crisi risolvendo tanti problemi economici con i soldi che mandavano in Italia. Queste sono le persone che ora soffrono di più e che ora hanno bisogno di assistenza".

 

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