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Rinnovo delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per l'anno 2021

30/12/2020

 

Stabilita la rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali in pagamento per il prossimo anno. Nella circolare INPS criteri e modalità applicative della rivalutazione.


Con la circolare n. 148/2020 l’INPS rende noti gli importi delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per il 2021.
Il decreto interministeriale dello scorso 16 novembre ha stabilito in via definitiva l’aumento della perequazione automatica, attribuito in via provvisoria, per le pensioni del 2020, nella misura dello 0,5%. Si procederà, quindi, come si legge nella circolare INPS, al conguaglio da perequazione rispetto al valore dello 0,4% utilizzato in sede di rinnovo per l’anno 2020. L’art. 2 del citato decreto ha stabilito che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni è pari allo 0,0% dal 1° gennaio 2021. Pertanto, l’adeguamento dell’importo delle pensioni da mettere in pagamento per il prossimo anno è nullo.


I valori provvisori dei trattamenti pensionistici erogati dal 1° gennaio 2021 risultano essere:

 

  • trattamenti minimi delle pensioni lavoratori dipendenti e autonomi di euro 515,58 (annuo euro 6.702,54);
  • assegni vitalizi di euro 293,90 (annuo euro 3.820,70);
  • pensione sociale di euro 379,33 (annuo euro 4.931,299);
  • assegno sociale di euro 460,28 (annuo euro 5.983,64).

 

Le prestazioni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti sono fissate nel 2021 a 287,09 euro mensili. Mentre, dal 1° gennaio 2021, l’importo dell’indennità di accompagnamento, che ricordiamo essere indipendente dai redditi, passa da euro 520,29 a euro 522,10.

 

 

>>> Consulta la tabella sul nostro sito con gli importi e limiti di reddito per l’anno 2021

 

 

 

(Foto @H_Ko stock.adobe.com)