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Decreto flussi 2020: quote di ingresso e presentazione delle istanze

16/10/2020

 

 

Il 12 ottobre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM del 7 luglio 2020 che prevede per quest’anno l’ingresso in Italia di 30.850 cittadini non comunitari per motivi di lavoro subordinato stagionale (18.000 unità nei settori agricolo e turistico alberghiero) e di lavoro subordinato non stagionale e autonomo (12.850 unità, comprese le conversioni di permesso di soggiorno).

 

Le domande di nulla osta all’ingresso possono essere presentate dalle ore 9 del giorno:

  • 22 ottobre 2020 per il lavoro subordinato non stagionale, autonomo e per le conversioni;
  • 27 ottobre 2020 per il lavoro stagionale.

 

I moduli per la presentazione delle domande sono disponibili su nullaostalavoro.dlci.interno.it

 

Le istanze possono essere inviate fino al 31 dicembre 2020.

 

Il Patronato ITAL, attraverso il portale SUI, è abilitato ad inoltrare le domande per la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato e per motivi di studio e tirocinio/formazione professionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Inoltre, può trasmettere le domande per la conversione del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciato da altro Stato membro dell’UE, in permesso per lavoro subordinato.

 

 
Vediamo nel dettaglio cosa prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

 

 

12.850 INGRESSI PER LAVORO NON STAGIONALE, AUTONOMO E CONVERSIONI

 

Sono ammessi in Italia 12.850 cittadini non comunitari per motivi di lavoro subordinato non stagionale e autonomo (comprese le conversioni di permesso di soggiorno, rilasciati ad altro titolo, in permessi di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo). La quota è così ripartita:

  • 6.000 ingressi per motivi di lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e turistico alberghiero di cittadini di Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina (4.500 unità) e dei Paesi che nel corso del 2020 dovessero stipulare accordi di cooperazione in materia migratoria (1.500 unità).
  • 100 ingressi riservati a coloro che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi di origine.
  • 100 ingressi per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo di lavoratori di origine italiana residenti in Venezuela.
  • Conversione di 4.060 permessi per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
  • Conversione di 1.500 permessi per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
  • Conversione di 200 permessi UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea in permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
  • Conversione di 370 permessi per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di soggiorno per lavoro autonomo.
  • Conversione di 20 permessi UE soggiornanti lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione in permesso di soggiorno per lavoro autonomo.
  • 500 ingressi per motivi di lavoro autonomo (imprenditori, liberi professionisti, titolari di cariche societarie di amministrazione e controllo, artisti di chiara fama o alta nota qualificazione professionale, cittadini che intendono costituire imprese start up innovative).

 

 

18.000 INGRESSI PER LAVORO SUBORDINATO STAGIONALE

 

Le chiamate al lavoro, da parte dei datori di lavoro, per 18.000 lavoratori riguardano i cittadini provenienti da Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia e Ucraina.
Nell’ambito di questa quota, sono previsti 6.000 ingressi di lavoratori - per il settore agricolo – per i quali le istanze siano state presentate, in nome e per conto dei datori di lavoro, dalle seguenti organizzazioni: Cia, Coldiretti, Confartigianato, Copagri e Alleanza delle cooperative (compresa Lega cooperative e Confcooperative).

 

 

Il Patronato ITAL, attraverso il portale SUI, è abilitato ad inoltrare le domande per:

  • la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato e per motivi di studio e tirocinio/formazione professionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato;
  • la conversione del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciato da altro Stato membro dell’UE, in permesso per lavoro subordinato.

 

 

 

(Foto © SkyLine stock.adobe.com)