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"Operatori al centro": esperienza innovativa da replicare negli anni a venire

Dicembre 2019


 

 






 

  

 

INTERVISTA | da Italinforma n. 11-12 - Novembre/Dicembre 2019

 

 

 

 

 

 

 
  

 

"OPERATORI AL CENTRO": ESPERIENZA INNOVATIVA DA REPLICARE NEGLI ANNI A VENIRE

 

Intervista al Direttore generale Ital, Maria Candida Imburgia

 

 






Con la riunione dei coordinatori regionali dell’Ital si sono conclusi, per il 2019, i momenti di aggiornamento e confronto organizzati dall’Ital, nell’ambito del ponderoso progetto formativo annuale messo in campo dalla Direzione del Patronato della Uil. Nel corso della “tre giorni”, che si è svolta dal 2 al 4 dicembre, sono stati affrontati tutti gli aspetti dell’attività dell’Ital, dall’area assistenza e previdenza a quella salute e sicurezza, dall’area immigrazione a quella internazionale, dall’area organizzazione a quella Ced. Un momento importante anche per un bilancio dell’anno che volge al termine e per un ragionamento sulle prospettive. Ne parliamo, come di consueto, con il Direttore generale, Maria Candida Imburgia.
 

Direttore, la riunione dei coordinatori regionali è ormai un appuntamento strategico che ha anche la funzione di indirizzare l’attività dell’Ital sul territorio, per renderla la più efficace possibile. Come è andato quest’ultimo incontro dell’anno?

Sono state giornate di proficuo e costruttivo lavoro, che ci hanno consentito di socializzare idee ed esperienze, di fare una valutazione su quanto realizzato nell’anno che volge al termine e, soprattutto, di riflettere sui prossimi impegni e sulle iniziative da intraprendere nel 2020. Peraltro, è stata anche l’occasione per cogliere le esigenze formative del territorio, da inserire in un programma strutturato di formazione continua.
 

Il principio del confronto come motore della crescita, dunque, vale anche per il nostro Patronato?

Il confronto con e tra gli operatori è davvero il lievito per la crescita dell’Ital. Il nostro obiettivo è quello di essere al passo con l’evoluzione normativa per continuare a garantire una qualificata azione di assistenza e di tutela dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani, degli immigrati, dei connazionali emigrati che a noi si rivolgono con fiducia.

 

Tanti eventi e tanti momenti formativi hanno accompagnato l’attività di assistenza dell’Ital lungo il corso dell’anno. Tutti importanti, ma forse il più emblematico è stato quello che hai voluto denominare “Operatori al centro”. Un’esperienza sicuramente innovativa: possiamo dire che è perfettamente riuscita?

La partecipazione convinta, coinvolgente e, a tratti, anche emozionante degli operatori, sia dei giovani sia di quelli con maggiore esperienza al proprio attivo, è la più eloquente risposta a questa domanda. L’iniziativa è riuscita perfettamente ed è nostra ferma intenzione replicarla negli anni a venire. Peraltro, si è venuto a creare un positivo effetto moltiplicatore: coloro che hanno già partecipato ai corsi stanno socializzando l’esperienza vissuta, a vantaggio dell’intera struttura territoriale di loro provenienza. Formazione, qualità e tutela sono i tre pilastri su cui si fonda la missione di Segretariato sociale che caratterizza l’azione dell’Ital: “Operatori al centro” condensa, nel migliore dei modi, questa strategia e questi obiettivi.

 

In conclusione e in sintesi, possiamo parlare di un bilancio positivo per il 2019?

Penso che gli entusiasmanti risultati conseguiti siano la migliore testimonianza del lavoro svolto dall’Ital a tutti i suoi livelli. Abbiamo intenzione di consolidare e accrescere questo impegno, a beneficio dei nostri assistiti sia in Italia sia all’estero, tramite le nostre strutture presenti in loco. Il 2020, anno del Settantesimo della Uil, sarà un momento importante anche per tutti i servizi dell’Organizzazione. Nel rispetto della reciproca strutturale autonomia, l’Ital continuerà ad essere partecipe di un percorso che parte dalla rivendicazione dei diritti, affermata dal Sindacato, e passa per l’assistenza nella fruizione degli stessi, curata dal Patronato. In questa sinergica armonia, c’è il segreto di un successo dall’enorme valore sociale, il cui fine ultimo è il benessere delle singole persone e della collettività. Ed è con questo spirito che desidero augurare a tutti gli operatori dell’Ital e ai loro cari, i miei più sinceri e sentiti auguri di un felice anno nuovo.